PALERMO
TEATRO FESTIVAL
Un progetto di Alfio Scuderi e Sandro Tranchina
ANNO PRIMO: CITTÀ, RACCONTO,
TEATRO
Dal 19 settembre al 19 novembre 2005
SPETTACOLI - IL TEATRO SI FA RACCONTO
All’interno della programmazione del Palermo Teatro Festival, debutta
il 2 e 3 novembre, in prima nazionale,
lo spettacolo Lu patruni è
suvecchiu – Storia di un cantastorie di Enrico Stassi e Umberto
Leone.
Negli anni Settanta un gruppo di amici gestiva un ristorante, una di
quelle terrazze a mare, sulla costa sicula sud-occidentale, a pochi
metri dalle rovine di Selinunte.
Era meta di buongustai, amanti della natura, “compagni”, come si usava
dire, turisti e personalità.
Questo angolo di paradiso, che nel tempo ha avuto diversi nomi, allora
si chiamava Lido Azzurro e, fra coloro che servivano ai tavoli, un
cameriere affatto singolare cantava canzoni d’amore e di lotta, che lui
stesso componeva, raccontando in musica e poesia la cronaca e gli umori
di quegli anni.
A Pino Veneziano, poeta
cantastorie di Selinunte scomparso nel 1994, e alla sua vita, è
dedicato lo spettacolo che ruba il titolo a una delle sue canzoni
più belle.
Dopo anni di assenza dalla scena palermitana, Enrico Stassi ritorna con
un primo studio, intessuto di aneddoti biografici, rivelando
frequentazioni importanti e insospettabili e una sensibilità
poetica e politica, sulla figura di questo particolarissimo
cantastorie, che Stassi conobbe personalmente.
La valorizzazione della vita e dell’opera di Pino Veneziano si deve
soprattutto a Umberto Leone che, dall'età di sedici anni, lo ha
accompagnato con la chitarra nelle piazze, raccogliendo, nel corso del
tempo, gli episodi più salienti della sua biografia e tutto il
suo repertorio, divenendone così unico efficace interprete.
Lu patruni è suvecchiu – Storia
di un cantastorie ha un impianto volutamente semplice, basato
principalmente sul “ricamo” di narrazione e canto.
Come in un gioco di specchi, la vita di Pino Veneziano e le sue canzoni
offrono lo spunto a Enrico Stassi per aprire delle piccole finestre
sulla storia di quegli anni (dal Settanta ai primi anni Ottanta) e,
viceversa, alcuni avvenimenti di cronaca sono trasfigurati dal
cantastorie selinuntino e restituiti in versi e canti.
Nel ruolo di narratori, sono in scena Enrico Stassi, che cura anche la
regia, e l’attrice Maria Teresa Coraci.
Nel ruolo di cantante (e di “se stesso”), Umberto Leone esegue le
canzoni di Veneziano, narrando anche alcuni episodi che lo riguardano
direttamente.
L’ensemble che ha curato gli arrangiamenti e accompagna dal vivo la
narrazione, è composta da Giovanni Mattaliano (clarinetto e
sax), Angelo Berardi (violino e tromba), Ruggiero Mascellino
(fisarmonica), Massimo Patti (contrabbasso).
Nuovo Montevergini
Piazza Montevergini 8, Palermo
Inizio spettacolo ore 21
Ingresso 5 euro
Prevendita
Box Office c/o Ricordi Media Store,
Via Cavour 133
Botteghino del teatro dalle ore 20
Rassegna
stampa
Repubblica del 2 novembre 2005